Ancora nessuna buona notizia per i famigliari dei ricoverati in Rsa

Ancora nessuna buona notizia per i famigliari dei ricoverati in Rsa

Il drastico taglio di fondi dalla Regione Lazio impedisce la risoluzione del problema. L'opposizione chiede alla maggioranza di agire sulla Pisana in maniera concreta

ADimensione Font+- Stampa

Aumentano, invece di diminuire, i problemi legati alle Rsa e al pagamento delle rette da parte delle famiglie. Dopo una lunga attesa in aula, sono arrivate l’assessore Troncarelli e l’assessore Ciambella, insieme al dirigente dei Servizi Sociali, ma le notizie non sono di certo positive, anzi.

Secondo quanto afferma la Troncarelli, infatti, fino al 2014 la Regione Lazio versava l’80% del contributo, mentre per il 2015 è previsto solo il 17%. Va anche peggio per il 2016, dove non ci sono ancora impegni scritti da parte della Pisana, ma solo promesse. Fra Regione e Comune per il 2015 ci sono solo 700mila euro, servono almeno il doppio per non far gravare un peso più che eccessivo sulle spalle delle famiglie.

Dopo il caos inziale, anche la minoranza si riassetta e ammette che il Comune ha stanziato più fondi del solito, ma da soli non si è in grado di farcela: si deve fare leva sulla Regione. La Ciambella ammette l’errore del Comune, che nel 2014 avrebbe dovuto fare ricorso al Tar contro la delibera regionale che tagliava l’erogazione dei fondi.

Mentre il Comune ha quasi triplicato le somme stanziate, infatti, la Regione le ha ridotte drasticamente. Dalla Pisana sono stati annunciati maggiori stanziamenti, ma con una platea più ampia, quindi si deve anche sperare che di soldi non arrivino anche meno del preventivato. La minoranza a questo punto incalza Michelini, che deve andare in Regione a farsi sentire.

La discussione a questo punto ha pochi motivi per continuare, fatto salva una giustificazione da parte dell’amministrazione sulla delibera contestata dal Consiglio di Stato. Vista la complessità della situazione in cui ci si trova, l’amministrazione si prende una settimana di tempo per capire come muoversi, mentre si continuerà a fare pressing sulla Regione.

Intanto le famiglie sono alla disperazione. Alcune di loro, fa notare la Aforsat, hanno già chiesto finanziamenti alle banche per impedire che le Rsa si liberino dei loro famigliari malati, e intanto le risposte della politica continuano a farsi attendere.

 

 

 

Banner
Banner
Banner