Alluvione del 2012, indagato l’ex primo cittadino di Orte

Alluvione del 2012, indagato l’ex primo cittadino di Orte

Dino Primieri finisce nella lista degli indagati per la disastrosa alluvione a Orte che provocò danni per 4 milioni di euro.

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Gli ortani ricordano ancora con terrore e meraviglia la tragica alluvione del 2012, quando il Tevere uscì dagli argini e invase le campagne in località Molegnano e alcune zone vicine al passaggio del fiume. Una conta dei danni incredibile che ancora oggi è al centro di azioni e vertenze dei cittadini, che chiedono di essere rimborsati per il disastro. In tutto i danni si aggirarono intorno ai 4 milioni.

Ma oggi la notizia che spiazza molti: nel registro degli indagati è finito anche l’ex sindaco di Orte, Dino Primieri, ora consigliere comunale di opposizione nella lista di Idee Chiare. Secondo gli inquirenti, infatti, il disastro di Orte se non evitato poteva essere limitato dall’efficace azione di comunicazione degli amministratori, che non ci fu. 

Dalla Protezione Civile, fanno sapere, che quel giorno inviarono almeno sette allarmi verso il Comune, ma secondo gli investigatori nessuno si è preoccupato di renderli noti alla popolazione, che ne ha duramente pagato il prezzo.

L’indagine è partita due anni fa in seguito a un esposto di alcuni ortani danneggiati dall’alluvione. In totale 18 persone fisiche e un comitato appositamente costituito con un’ottantina di sottoscrittori. Il fascicolo è finito sulla scrivania del sostituto procuratore Renzo Petroselli, che nel frattempo è andato in pensione ed è stato sostituito dal pm Chiara Capezzuto, che nei giorni scorsi ha chiuso l’indagine.

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