Allargamento della maggioranza Michelini? Impresa impossibile, tutti sbattono la porta

Allargamento della maggioranza Michelini? Impresa impossibile, tutti sbattono la porta

In questi giorni sono state fatte circolare a briglia sciolta voci di possibili allargamenti di maggioranza. Siamo andati a fare un tour tra gli oppositori per verificare l'ipotesi. Tabula rasa, tutti sbattono la porta a Michelini.

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Leonardo Michelini avrà da adesso in poi vita difficilissima a Palazzo dei Priori. Gli sono rimasti 18 voti a disposizione in consiglio, compreso il suo. 15 sono gli oppositori. Se il sindaco non riuscirà a portare tutti i suoi rimasti compatti in sala d’Ercole non potrà più fare consigli in prima convocazione. E anche in seconda dovrà essere molto cauto, bastano tre assenze per avere gli stessi voti delle minoranze.

In questi giorni sono state fatte circolare a briglia sciolta voci di possibili allargamenti di maggioranza. Siamo andati a fare un tour tra gli oppositori per verificare l’ipotesi. Tabula rasa, tutti sbattono la porta a Michelini.

Siamo partiti da Giulio Marini, assente al voto sul bilancio. “Avevo un impegno e ho preferito la mia famiglia a un bilancio che si è trascinato per un tempo lunghissimo, se pensate a una dietrologia siete fuori strada”, tira dritto il “bandolero”.

“Politicamente è pazza l’idea di Forza Italia come stampella della maggioranza Michelini”, taglia secco.
Anche Goffredo Taborri, altro assente all’approvazione di bilancio, dice no secco: “Allargamento di maggioranza tramite me? Non esiste, due anni fa ho fatto una scelta. Non ho nessuna intenzione di appoggiare questa amministrazione completamente deleteria. Sto bene dove sto”.

Non si passa neanche dalle parti del Gal, inimmaginabile che Insogna o Moltoni (dopo tutto quello che è accaduto) possano fare inversione di marcia. Insogna: “Secondo voi Michelini ha bisogno di una stampella? Finché ha i numeri (ride n.d.r) … Siamo seri, dove va? Per tetti? Nessuno farà la stampella a Michelini, ormai è bollito”.

Al telefono Chiara Frontini (Viterbo2020). La domanda è diretta: “Sei tu o non sei tu la stampella di Michelini?”. La risposta suona così: “Che cosa? La questione non riguarda me ma a questo punto non credo possa esserci qualcuno interessato. Non venissero a cercare aiutini in minoranza”. Nessuno vuole aiutare il sindaco, la stampella non si trova.

Siamo quindi andati da Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia) che alla domanda scoppia a ridere. “Per ora di sicuro c’è una maggioranza zoppa. Impossibile trovare un supporto, di certo non possiamo essere noi. Questa storia dell’allargamento non regge, speriamo non regga neanche la maggioranza. Farebbero più bella figura ad andare a casa prima”.

Tutte le speranze le riponiamo in Gianmaria Santucci (Fondazione). Anche lui ci brucia: “Non serve una stampella, ne servono una decina. Tra chi sta male, chi non vota e altri guai della maggioranza… Dubito che possiate trovare qualcuno. Secondo me dovrebbe cercare più che stampelle all’esterno di puntellare l’interno perché secondo me a breve perde anche qualche altra cosa”.

Tentiamo l’ultima carta: Gianluca De Dominicis del Movimento Cinque Stelle. Purtroppo il silenzio è tombale, non risponde neppure alla chiamata. Non sappiamo più dove cercare la stampella a Michelini, non ci resta che arrenderci.

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