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Alla biblioteca di Viterbo la cultura riparte dalle donne

Alla biblioteca di Viterbo la cultura riparte dalle donne

Cinque appuntamenti con il femminismo alla Biblioteca consorziale di Viterbo, per riscoprire l'emancipazione e la liberazione delle donne

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La biblioteca consorziale di Viterbo riprende l’attività a pieni giri e si colora di rosa, perché questo è il colore convenzionale – al netto degli stereotipi – con cui si designano le donne. Riparte, la città della cultura capitanata dal commissario straordinario Paolo Pelliccia, ma non è che si fosse fermata: “L’attività – ricorda lo stesso Pelliccia – è andata avanti come al solito, con tanti appuntamenti e impegni, dalle assemblee degli studenti della consulta studentesca, ai cineforum, agli incontri per l’integrazione. Diciamo che non amiamo pubblicizzare le nostre attività più o meno ordinarie, salvo eccezioni”.

È un’eccezione, allora, questo seminario in cinque appuntamenti (il primo il 29 gennaio) che si intitola Lineamenti teorico-politici di femminismi, genere e differenza, organizzato dalla biblioteca stessa insieme all’Associazione internazionale delle filosofe, all’Università di Roma tre (fa parte di un Master), dall’Associazione nazionale tutte le età e alla Primaprint per la cultura. Insieme al padrone di casa Pelliccia, stamani c’era la ex dirigente scolastica Elvira Federici a presentare l’iniziativa. Iniziativa che, va detto per evitare malintesi, è a pagamento e aperta a tutti: 50 euro per partecipare a tutti e cinque gli incontri in programma (oltre a quello del 29 gennaio gli altri sono in programma l’8 e il 22 febbraio, il 4 e il 14 marzo). Una somma che va comunque direttamente all’associazione delle filosofe e che le insegnanti possono eventualmente ricavare dai 500 euro annui previsti per la loro formazione e aggiornamento dalla legge sulla Buona Scuola. Anche perché la partecipazione al seminario frutterà anche dei crediti formativi elargiti della stessa Università di Roma tre.

“Si tratta di un modulo già sperimentato nel Master – spiega Federici – e che ci fornisce ulteriori strumenti di lettura, come chiave per la realtà del femminismo. Strumenti che nella scuola, nei giornali, nella cultura di oggi non si vedono e che invece aiutano a leggere le cose. Le donne sono protagoniste della cultura di oggi e del passato recente, con grandi nomi, e qui saranno protagoniste filosofe laureate ma anche giovani dottorande. Una prospettiva diversa rispetto a quella in voga, che prevede il trattamento di argomenti femminili soltanto a livello sociologico, o quando si parla di violenza di genere. Il tutto, in uno spazio pubblico e di bellezza come la biblioteca”. E qui sta la seconda notizia, perché gli incontri si terranno al tavolo sociale (sociale, mica social) della nuova sezione dedicata allo spettacolo: tutti insieme intorno al desco, insomma, ad ascoltare gli interventi delle varie esperte che si alterneranno.

Il primo incontro, quello di venerdì (gli orari sono tutti dalle 15.30 alle 18.30) avrà come tema ‘’Emancipazione e liberazione’’: partecipano Federica Casyelli ed Enrica Giannuzzi. Il secondo incontro, venerdì 8 febbraio, ‘’Uguaglianza/Differenza’’ (con Federica Giardini e Alesssandra Chiricosta). Terzo incontro, il 22 febbraio, ‘’Identità e Redistribuzione’’ (con Federica Giardini e Gea Piccardi). Il quarto incontro, il 4 marzo, ‘’Linguaggio e Politica’’ (con Chiara Zamboni e Federica Giardini). Il quinto incontro, il 14 maggio, Conflitto e Resistenze (con Federica Castelli e Alessandra Chiricosta).

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