Al via il piano di riqualificazione della Orte-Mestre da 1,6 miliardi

Al via il piano di riqualificazione della Orte-Mestre da 1,6 miliardi

Nel 2020 saranno ultimati i lavori di riqualificazione del tratto stradale con significativi interventi strutturali e di infomobilità

ADimensione Font+- Stampa

Un grande progetto di modernizzazione delle strutture e della viabilità quello intrapreso in questi giorni per la E45-55 da Orte a Mestre. Un piano di intervento da 1.6 miliardi, per riportare l’arteria ai suoi antichi fasti, migliorandola anche un po’. Lunga la lista degli interventi: risanamento profondo della pavimentazione, nuove barriere di sicurezza e antirumore, ammodernamento di viadotti e gallerie, ma anche varianti al tracciato, miglioramento di accessi e incroci e realizzazione di nuovi impianti tecnologici per l’assistenza agli automobilisti.

Cinque anni previsti per completare i lavori, ma nel 2020 il centro Italia avrà una strada degna di questo nome, ma soprattutto senza pedaggio. Un vasto piano di manutenzione straordinaria avviato da Anas, la cui prima parte vanta un investimento di 540 milioni. Il progetto iniziale è stato presentato ieri dal Presidente Anas Gianni Vittorio Armani e dal Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio.

Già avviata la prima gara d’appalto da 55 milioni di euro che riguarda sia la E45 che la E55. Nel 2016 sono previsti nuovi bandi per il piano di riqualificazione e potenziamento dell’intero itinerario pari a 245 milioni di euro, di cui 105 milioni per la E55.  “A breve – ha annunciato l’Anas – presenteremo un analogo piano da oltre 1 miliardo di euro per la tratta E45 da Orte a Cesena, al fine di dare unitarietà agli interventi di riqualificazione sull’intero itinerario. Si tratta infatti di un asse strategico, sul quale è opportuno investire in quanto costituisce l’unica direttrice nord-sud del paese senza pedaggio nonché il percorso principale verso i paesi dell’Est Europa, per i quali rappresenta anche il collegamento diretto con il porto di Civitavecchia in fase di ampliamento, e fa registrare flussi di traffico in costante aumento, in particolare di trasporto merci”.

 

Decarta racconta la Tuscia