Al teatro Petrolini va in scena il progetto “d’Artemisia”

Al teatro Petrolini va in scena il progetto “d’Artemisia”

Al teatro “Petrolini” di Ronciglione va in scena il progetto d'Artemisia. Sabato, alle 17.30, ultimo appuntamento del Francigena Live Festival. Un incontro di musica, parole e immagini in cui sarà attualizzata la pittrice del Seicento Artemisia Gentileschi a riscatto di tutte quelle donne che, come lei, subiscono violenza. Un concerto che condurrà il pubblico in un viaggio senza tempo, dove l'elemento fondamentale saranno la vita e l’opera della pittrice Artemisia Gentileschi.

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Al teatro “Petrolini” di Ronciglione va in scena il progetto d’Artemisia. Sabato, alle 17.30, ultimo appuntamento del Francigena Live Festival. Un incontro di musica, parole e immagini in cui sarà attualizzata la pittrice del Seicento Artemisia Gentileschi a riscatto di tutte quelle donne che, come lei, subiscono violenza. Un concerto che condurrà il pubblico in un viaggio senza tempo, dove l’elemento fondamentale saranno la vita e l’opera della pittrice Artemisia Gentileschi.

È pronto per andare in scena, al Teatro comunale “Ettore Petrolini”, l’ultimo appuntamento del Francigena Live Festival. L’iniziativa, realizzata grazie al contributo della Regione Lazio, mira a valorizzare i borghi ed a promuovere la conoscenza dei luoghi storici quali chiese, fontane e palazzi. Dopo il successo riscosso dagli eventi del “Christmas in Jazz” è in programma per sabato 17 marzo, alle 17.30, un appuntamento dal carattere innovativo e coinvolgente.

Un Oratorio moderno in cui rivivono l’arte e il dramma della pittrice Artemisia Gentileschi. Sarà la prima esecuzione in questa nuova versione composta da Pier Giuseppe Arcangeli per PARVA – Casa delle donne di Viterbo, commissionata dal Comune di Ronciglione, cofinanziata dalla Regione Lazio e realizzata in collaborazione con il JazzUp Festival di Viterbo. Un’opera complessa per doppio ensemble strumentale (archi e fiati), coro e voci soliste che vede protagonisti anche i musicisti dell’Istituzione comunale “Progetto musica”, diretta dal maestro Fernando De Santis.

“Il merito della ripresa di d’Artemisia, a cinque anni dalla sua prima esecuzione, va innanzi tutto a Vanda Fontana, protagonista allora (ed ora) di quell’oratorio laico e, nel frattempo, fondatrice a Viterbo di PARVA Casa delle Donne di Viterbo. – racconta il Direttore del progetto Piero G. Arcangeli – E non sfugga la connessione fra un’opera dedicata alla vicenda esistenziale della grande pittrice barocca Artemisia Gentileschi e le motivazioni sociali e culturali che da tre anni impegnano PARVA per la causa della condizione e del pensiero delle donne”.

Un invito a concretizzare il progetto è arrivato dall’Istituzione “Progetto Musica” di Ronciglione e dall’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alle Politiche culturali, Massimo Chiodi.

“Da parte mia, per il congeniale segno della proposta, – aggiunge il Direttore – ho volentieri accettato la sfida, riscrivendo la partitura orchestrale (che prevedeva due organici di strumenti ad arco) e facendone oggetto di ‘laboratorio’ con un bel gruppo di Fiati – giovani e bravi – dell’Istituzione musicale di Ronciglione, egregiamente guidata dal M° Fernando De Santis, al quale rimarrò grato per la generosità e lo spirito di amicizia con cui si è messo a disposizione del progetto”.

Nella nuova veste il progetto si è arricchito anche della lettura musicale di alcuni versi che Alda Merini ha consacrato ormai dieci anni fa alle figure di Maria e della Maddalena. “Questo – conclude il Direttore – ci ha dato modo di arricchire l’apparato visivo con le straordinarie immagini di altri soggetti prediletti da Artemisia, che erano rimasti fuori dal progetto originario”.

“Venerdì 16, alle 10.30, presso la Sala consiliare del comune di Ronciglione – aggiunge l’assessore Chiodi – si svolgerà un incontro su Artemisia. Interverranno la professoressa Laura Pace Bonelli, studiosa dell’opera della pittrice, il compositore Arcangeli e le interpreti di ‘d’Artemisia’, nonché socie fondatrici di PARVA. Introdurrà l’assessora alle Pari Opportunità, Maura Luzzitelli”.

“Artemisia Gentileschi – spiega la presidente della Casa delle donne di Viterbo, Vanda Fontana – è la testimonianza, per noi attuale, della condizione di molte donne, di tutte le epoche e di molte società, su cui è stato attivamente agito dal patriarcato il disconoscimento della loro soggettività. La riflessione sulle modalità con cui è stata messa in atto la negazione del pensiero femminile, fino all’abuso e alla violenza fisica e psicologica sulle donne, è di grande attualità. Quella di Artemisia – aggiunge – è la storia di una donna che, anche grazie all’arte pittorica, è uscita vincitrice da una ben congeniata opera di diffamazione, essendo stata protagonista di un lunghissimo ed estenuante processo per stupro, conclusosi poi con la condanna dello stupratore. Le donne che nella storia delle arti, delle scienze e del pensiero hanno contribuito in modo decisivo all’emancipazione della società, sono diventate spesso bersaglio della forza e della prepotenza di chi detiene ed esercita il potere. Il nostro intento – conclude la presidente – è quello di far emergere quelle donne che la Storia ha cancellato, facendole in alcuni casi nascere per la prima volta”.