“Affreschi di Palazzo Spreca all’umido del museo civico”. La denuncia dei 5 Stelle

“Affreschi di Palazzo Spreca all’umido del museo civico”. La denuncia dei 5 Stelle

Sottratti alle mani di predoni dell'arte e conservati all'umido del museo civico. I Cinque Stelle accendono i riflettori sulla conservazione degli affreschi di Palazzo Spreca.

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Spreca01Affreschi di Palazzo Spreca conservati all’umido al museo civico di Viterbo. La denuncia arriva dal Movimento Cinque Stelle. Che solleva il problema e si appella agli amministratori di Palazzo dei Priori affinché mettano mano alla vicenda. Gli affreschi del palazzo nobile viterbese erano stati strappati alle pareti in maniera abusiva e recuperati dai carabinieri in Umbria nel 2012. Oggi sono non visibili al pubblico, in un’ala del Rossi Danielli.

L’INTERVENTO DEI CINQUE STELLE

Gli affreschi sono ”conservati” in attesa di tempi migliori, in enormi casse nella sala VI dove era situata la pinacoteca. Sono lì, in enormi casse di legno appoggiate sul pavimento di una sala umida e chiusa perché dichiarata inagibile dai Vigili del Fuoco. Le foto che i pentastellati presentano, fatte durante la visita al museo della commissione cultura della regione Lazio venerdi 14 novembre 2014, testimoniano quanto sostengono.

Abbiamo interpellato – scrive il Movimento Cinque Stelle Viterbo – un restauratore che del recupero di superfici decorate e di affreschi ha fatto la sua ragione di vita che ci ha dato il suo parere visionando le foto che abbiamo scattato ed ha espresso il suo dissenso sulle modalità di conservazione degli importanti affreschi del XV secolo.

Gli affreschi intanto si conservano posizionati in verticale per esporre ad agenti esterni quali l‘umidità meno superficie di contatto possibile; vanno conservati all’interno di scatole in legno massello e sulla superficie dell’affresco va posta una carta velina in modo da evitare anche la più piccola perdita di particelle di colore, sulla velina poi va posizionato del tessuto non tessuto, poi dell’alveolare di cartone ed infine il tutto dovrebbe essere contornato dal pluriball.

Va da sé che quando abbiamo assistito all’apertura della scatola, come si evince dalla foto, l’affresco è risultato ben visibile e quindi sia il posizionamento in orizzontale sul pavimento, esponendo una ampia superficie all’umidità, sia la mancanza di accorgimenti per evitare anche la più piccola perdita di colore sono fattori che ne influenzano negativamente la conservazione.

C’è poi da chiedersi, viste le generose dimensioni delle scatole, come siano state trasportate fino a li; l’affresco infatti dopo essere stato ”impacchettato” per bene col sistema summenzionato, dovrebbe essere collocato all’interno del contenitore in modo tale da non potersi assolutamente muovere in qualunque caso: di solito visto che difficilmente i lati sono perfettamente lineari, si usano delle guide in alluminio posizionate all’interno della scatola entro le quali riporre e fissare il ”pacchetto” contenente l’opera d’arte che si vuole movimentare.

Ora, non siamo esperti d’arte e il tecnico da noi interpellato ha potuto visionare solo delle foto, ma quello che è fuor di dubbio, secondo noi, è che gli affreschi così non si conservano e che attualmente sono a rischio visto il modo ed il luogo nel quale sono collocati.

Chiediamo all’amministrazione comunale ”così attenta” all’arte e alla cultura nella nostra Viterbo, cosa abbia intenzione di fare immediatamente per evitare danni e per valutare quelli eventualmente occorsi agli affreschi”.