Accattonaggio, Moricoli: “Se c’è un racket intervengano le forze dell’ordine”

Accattonaggio, Moricoli: “Se c’è un racket intervengano le forze dell’ordine”

Il consigliere di Viterbo Bene Comune Paolo Moricoli interviene a Sbottonati e commenta la proposta di Gianmaria Santucci, che ha chiesto al sindaco di emettere una ordinanza anti-accattonaggio.

ADimensione Font+- Stampa

“Se c’è un racket intervengano le forze dell’ordine”. Il consigliere di Viterbo Bene Comune Paolo Moricoli interviene a Sbottonati e commenta la proposta di Gianmaria Santucci, che ha chiesto al sindaco di emettere una ordinanza anti-accattonaggio. Il tema riguarda la presunta ed evidente crescita di elemosinanti fuori dagli esercizi commerciali del Capoluogo.

Che succede?
“Non sono infastidito da chi mi chiede l’elemosina, non sono mai stato assalito in maniera pesante come dice qualcuno. Non ci sono branchi di persone che assalgono persone”.

C’è una escalation o no?
“Che ci siano più persone che chiedano qualcosa è innegabile. Sul fatto che sia un’emergenza sociale ho molto da obiettare. È chiaro che c’è più bisogno, ma non sono così convintio che siano i richiedenti asilo a chiedere l’elemosina”.

C’è del malaffare?
“Così si dice, ma lo si dice da sempre. Da trent’anni è così. Che ci sia spesso qualcuno dietro sembra chiaro”.

Un’ordinanza anti-accattonaggio può servire?
“Il fenomeno secondo me non si combatte così. Ci sono altri sistemi che non competono al Comune di Viterbo. Devono essere le forze dell’ordine a capire se c’è un racket, come penso possa esserci”.

In tanti parlano di donne spaventate e rincorse per farsi dare l’elemosina, cosa ne pensa?
“Le forze dell’ordine verifichino che non c’è nulla, ripeto. Un’ordinanza così non serve a nulla”.

Banner
Banner
Banner