A Viterbo non piace l’Europa: lo sportello Europa non si farà

A Viterbo non piace l’Europa: lo sportello Europa non si farà

E mentre nei comuni della Tuscia iniziano a realizzarsi impianti sportivi e a riqualificare musei grazie ai fondi in arrivo da Bruxelles, a Viterbo ancora non si sa cosa farsene delle opportunità che garantisce l’Europa.

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A Viterbo non piace l’Europa. Non ci sono soldi, se non qualche cosa che rimane dagli anni passati, per lo sportello che dovrebbe aiutare il Comune e le realtà del territorio a trovare fondi europei. Basterebbero pochi spiccioli, rispetto all’immensità di un bilancio comunale, ma di fatto la lezione non è stata ancora imparata. L’emendamento al bilancio presentato da Chiara Frontini per stanziare un nuovo capitolo da 20mila euro che servisse per realizzare lo sportello è stato bocciato ieri dalla maggioranza.

E mentre nei comuni della Tuscia iniziano a realizzarsi impianti sportivi e a riqualificare musei grazie ai fondi in arrivo da Bruxelles, a Viterbo ancora non si sa cosa farsene delle opportunità che garantisce l’Europa.

Tante degli emendamenti bocciati ieri con i quali si proponevano, parchi, aree attrezzate per camperisti e tanto altro, potevano essere finanziate con fondi europei. Se solo fosse stato fatto qualcosa per attivare lo strumento che era uno degli obiettivi della delega concessa dal sindaco Leonardo Michelini al consigliere del Pd Christian Scorsi.

L’obiettivo dell’emendamento di Chiara Frontini era quello di realizzare uno sportello e di dotarlo di consulenti esterni. Nel frattempo si sarebbe proceduto a formare i dipendenti comunali per rimpiazzare mano mano i consulenti riducendo le spese e massimizzando i profitti.