A Ronciglione riaprono le “acciaierie dei papi” risalenti al ‘400: il museo voluto dal Comune

A Ronciglione riaprono le “acciaierie dei papi” risalenti al ‘400: il museo voluto dal Comune

Ne racconta la storia il direttore di Move Magazine Francesco Mecucci: “Il loro ruolo era centrale per le attività siderurgiche dello Stato Pontificio e possono essere considerate come le acciaierie dei papi”.

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Nasce il Museo delle Ferriera. A Ronciglione riportata in vita la più antica ferriera cittadina. A raccontare la storia degli stabilimenti è Francesco Mecucci su Move Magazine n.45. “Un altro pezzo di storia della Tuscia – scrive Mecucci – viene finalmente mostrato al pubblico e valorizzato. È appena nato il Museo della Ferriera di Ronciglione, ospitato in quella che era la più antica ferriera della cittadina cimina, un’importante testimonianza di archeologia industriale nonché elemento fondamentale per la storia economica e sociale del territorio”.

Mecucci racconta di come le ferriere di Ronciglione, alimentate dall’energia del Rio Vicano, erano composte da ben 15 stabilimenti ed erano funzionanti già agli inizi del ‘400. “Il loro ruolo era centrale per le attività siderurgiche dello Stato Pontificio e possono essere considerate come le acciaierie dei papi”.

Il museo è stato realizzato dal comune di Ronciglione nella ferriera di via delle Cartiere che negli anni ’60 dava lavoro a oltre trenta operai fino alla chiusura nel 1992. “Il museo – aggiunge Mecucci – potrebbe essere soltanto l’inizio di un progetto di recupero e valorizzazione complessiva del parco del Rio Vicano: la speranza è che non si smetta di investire nello sviluppo culturale e turistico di un centro come Ronciglione, ricchissimo di testimonianze storiche e artistiche. Troppi musei del Viterbese, infatti, finiscono purtroppo per essere quasi sempre chiusi e visitabili soltanto in poche occasioni”.

Il Museo della Ferriera, gestito dalla Biblioteca Comunale Romolo Bellatreccia, è visitabile il sabato e la domenica nel seguente orario: 9.30-12.30 e 15-18; ingresso gratuito. Per informazioni rivolgersi alla Biblioteca (corso Umberto I, 26) al numero 0761.627537, mail [email protected]