95.000€ della Tassa di soggiorno per i Festival in convenzione con il Comune, 0€ per i bandi

95.000€ della Tassa di soggiorno per i Festival in convenzione con il Comune, 0€ per i bandi

Una decisione che farà discutere. Da un lato per la scelta della destinazione dei fondi senza essere passati tramite un confronto con gli operatori o il Consiglio comunale, dall'altro per lo 0 che si registra ancora per i contributi per le attività culturali non in convenzione.

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Il Comune di Viterbo destina 95.000€ dell’imposta di soggiorno per le attività culturali in convenzione e 0€ per i bandi. L’amministrazione comunale ha deliberato su proposta dell’assessore Delli Iaconi la conferma dei contributi per le manifestazioni di maggior pregio della Città di Viterbo.  “Considerato che le manifestazioni di cui sopra hanno ottenuto, anche per il 2015, ottime risposte in termini di pubblico e critica; ritenuto di poter destinare alle convenzioni sottoscritte l’importo massimo di € 95.000, confermando gli importi assegnati nel 2014 a ciascuna delle manifestazioni; visto il regolamento sull’istituzione dell’imposta di soggiorno e vista la deliberazione consiliare n. 94 del 30/7/2015 in merito alla destinazione dei proventi dell’imposta di soggiorno, delibera di destinare alle manifestazioni oggetto delle convenzioni triennali l’importo complessivo di € 95.000”. A ciascuna delle manifestazioni andranno gli stessi soldi che aveva ricevuto l’anno passato.

Sul tema dell’imposta di soggiorno del gruppo Gal Francesco Moltoni e Sergio Insogna hanno chiesto oggi all’Amministrazione di poter discutere del 140.000€ provenienti dalla imposta di soggiorno per il 2015.  “Si chiede urgentemente di poter attivare, come previsto dalla delibera del Consiglio comunale n.131 del 01/08/2014 che ha istituito l’imposta in oggetto che impegnava in tal senso il sindaco e la giunta, i confronti e le valutazioni necessari ed utili a poter definire la migliore destinazione e l’utilizzo più opportuno possibile della somma prevista. Attendiamo sollecito riscontro e il rispetto di quanto deliberato dai consiglieri comunali”.

Una decisione che farà discutere. Da un lato per la scelta della destinazione dei fondi senza essere passati tramite un confronto con gli operatori o il Consiglio comunale, dall’altro per lo 0 che si registra ancora per i contributi per le attività culturali non in convenzione. Le convenzioni infatti bypassano il Regolamento approvato nel 2013 dall’amministrazione comunale che imponeva di concedere il 75% dei contributi del comune tramite bando.