8821 ingressi paganti a “Civita che muore”. Nasce il “modello turistico Bagnoregio”

8821 ingressi paganti a “Civita che muore”. Nasce il “modello turistico Bagnoregio”

E' ufficiale, nella Tuscia c'è un nuovo modo di fare economia e creare posti di lavoro grazie al turismo. E' il "modello Bagnoregio". Nelle festività di Pasqua quasi 9mila visitatori si sono spinti nel borgo di "Civita che muore", quasi gli stessi turisti raggiunti da un gioiello come Venaria Reale di Torino.

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Fine settimana di Pasqua da urlo a Civita di Bagnoregio. 8821 ingressi paganti. Lo spettacolare borgo della Tuscia, noto anche come ‘Civita che muore’ si conferma una delle principali attrazioni turistiche della Tuscia.

Il numero impressionante, tre volte la popolazione del piccolo comune, è stato raggiunto senza contare i i bambini che non pagano. E’ giusto parlare di un vero e proprio “modello Bagnoregio”. Un esempio per tanti altri borghi e posti della Tuscia che veramente, alla luce di questi numeri esorbitanti, farebbero bene a ripensare una propria economia ravvivata dal turismo.

Per capire la grandezza del risultato potremmo mettere in evidenza che alla regia di Venarla Reale (Torino) sono state contate 10mila visite. Quindi Civita è stato sicuramente tra i posti più visitati d’Italia per le feste di Pasqua. All’amministrazione Bigiotti il merito di aver intuito l’enorme potenzialità e aver lavorato per la messa a sistema di questo patrimonio, che attira turisti veramente da ogni parte del mondo. Il tutto con benefici enormi per l’economia locale e per l’occupazione.

Posti di lavoro per la custodia e l’accoglienza, ma anche generati da un florido indotto che si sta attrezzando per offrire ai visitatori esperienze uniche. Quali le escursioni negli splendidi calanchi.

  • Andrea Bovo

    attenzione però che per essere ammessi al “modello Bagnoregio” bisogna esser ben AMMANICATI localmente sennò il negozio non lo apri (….)
    eh diciamola tutta….
    detto questo a me il concetto di ingresso a pagamento in borgo mediavele NON piace proprio

  • alessio pagliara

    Roberto, ti seguo spesso con grande attenzione. Da operatore turistico con qualche annetto sulle spalle vorrei dire questo: l’introduzione del biglietto è stata una scelta giusta e ponderata bene, anche perché gli introiti servono per la manutenzione del ponte, la pulizia del borgo e i lavori di consolidamento delle basi e delle pareti della rupe. Tuttavia va detto che quasi tutti i visitatori sono escursionisti (ovvero coloro che passano al massimo due ore a Civita e non pernottano da nessuna parte. particolare tecnico che farebbe di loro dei TURISTI in senso vero e proprio) e che “il modello turistico” sarebbe tale se portasse lavoro e quindi turisti almeno in quella sezione di Alta Tuscia, cosa che non avviene. E’ proprio il concetto di distrettualità turistica e di circuito territoriale che mancano totalmente dappertutto in Tuscia…concetti che fanno parte di un’idea di “Modello turistico virtuoso”: A Bagnoregio si è semplicemente sfruttata bene una particolarità naturalistica che rende questo posto unico ma non possiamo proprio parlare di modelli da seguire.

  • pascal91

    La cosa bella è che questa straordinaria vetrina sul mondo che ha la nostra provincia non è minimamente sfruttata: non c’è neanche una sede dell’ufficio turistico provinciale che promuove il territorio e molti dei turisti stranieri che capitano a Bagnoregio sono convinti di stare in Toscana!

  • Giancarlo

    Pasqua è una volta all’anno. ma che modello…., ma scherziamo?
    il biglietto è contro una legge locale antica ancora valida.

    • EamonnDrohan

      quale legge

      • Giancarlo

        Lode a chi si è
        inventato il fantastico biglietto di ingresso per il paese. Manco fosse una
        giostra o un museo. Un biglietto apparentemente risibile, 1,50 euro a persona
        che, a mio parere, in realtà è una vera a proprio follia di marketing. Io pago
        come tutti le tasse, troppe tasse anche per mantenere e sostenere paesi come
        Civita di Bagnoregio. Quando io porto i miei ospiti a Civita entriamo in paese
        e spendiamo soldi per mangiare, bere, comprare souvenir e in cambio non riceviamo
        neanche la possibilità andare in un bagno pubblico decente e dignitoso.

        Se i sindaci iniziassero a fare così in tutti i paesi visitati dai turisti la
        situazione diventerebbe ancora più’ insostenibile. Non bastassero i parcheggi
        per bus che costano cifre astronomiche, i pass per le città a peso d’oro , ora
        ci siamo pure inventati il ticket per entrare in un PAESE ITALIANO…..e tra
        l’altro quando si chiede di fare la fattura mi hanno risposto di no….quindi
        ci sono anche i presupposti per una denuncia.