Nodo Barelli, i giorni del dubbio

Nodo Barelli, i giorni del dubbio

"Non è grano che casca" (cit. Leonardo Michelini) il nodo Barelli-Rossi-Caffeina-Cultura. Sta di fatto che questo 2013 si è chiuso con l'esplodere della questione. Ora che anche i suoi partiti di maggioranza stanno scalciando che farà Michelini?

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Ecco a voi “La pietà viterbese”, chi meglio della rispolverata opera di Sebastiano Del Piombo (‘La pietà’, appunto) potrebbe essere tirata in ballo per ridurre a un’icona l’attuale momento storico che la maggioranza Michelini sta vivendo?

A noi è sembrata perfetta. Michelini dubbioso sul da farsi e l’assessore Barelli in grosse difficoltà, al punto che nella giornata del 23 dicembre in diversi (anche nelle stanze dei bottoni) lo davano per politicamente “morto”. Avrà quindi mangiato il panettone ma non arriverà alle castagnole e zeppole?  Sarà Barelli veramente politicamente “morto” o risorgerà a nuova vita assessorile? Magari con un rimpasto destinato ad affidargli nuove deleghe?

Il quadro degli eventi

Nodo Barelli-Rossi-Caffeina, a pochi giorni da Natale la tempesta si è scatenata sull’operato dell’assessore alla Cultura in forza a Viva Viterbo. Questa volta però a far soffiare il vento non sono state le solite “malfidate”(?) realtà culturali cittadine ma gli stessi pezzi della maggioranza Michelini. E che pezzi…

Il pomeriggio del 23 dicembre riunione del Partito Democratico di Viterbo città. Con tutti i consiglieri comunali, gli assessori e il segretario dell’unione comunale Stefano Calcagnini. Nella mattinata c’era stata la duplice bordata di Francesco Serra, capogruppo democrat a Palazzo dei Priori, sui giornali e via radio. Per Serra la situazione sul fronte cultura è diventata insostenibile e occorre cambiare passo.

La riunione si tiene nel pomeriggio e si chiude con una sintesi tra le posizioni dei “forconi” che vogliono la rimozione di Barelli dalla Cultura e gli “agnelli” che sono per un atteggiamento più conciliante. Sintesi che si conclude con una bella letterina del Pd, messa sotto l’albero, al sindaco Michelini. Testo: “Tu ce l’hai messo, tutti noi prendiamo schiaffi a ogni giro di eventi, tu risolvi la situazione”.

Insomma niente richiesta di dimissionare Barelli, almeno in termini espliciti.

Bora triestina sulla situazione è stata fatta soffiare da Umberto Cinalli di Sel che ha reso pubblica la richiesta del suo partito di una verifica di maggioranza, legata proprio al problema del presunto conflitto d’interessi di un assessore vicino a Caffeina in carica dietro la scrivania dell’assessorato alla Cultura.

Insomma tempesta su Barelli e tutto rimandato al sindaco che con la sua “non è grano che casca” ha rinviato tutto a dopo le feste.

Il quadro sugli eventi: ‘La pietà viterbese’

Ci sarebbe voluto Vittorio Sgarbi per spiegare nel dettaglio il senso di questo quadro che abbiamo riattualizzato. Non abbiamo voluto disturbarlo …

Possiamo vedere il volto di Michelini rivolto verso il cielo, come a cercare un’illuminazione sul da farsi. Le luci di ‘Lumi in aria’ sembrano infatti non chiarire troppo le idee del primo cittadino. Forse se fossero rimaste le pubblicità proiettate sui monumenti, per un servizio già pagato dal Comune (notizia diffusa in questi giorni dai giornali locali), sarebbe stato tutto più chiaro.

Michelini è raffigurato nel momento del dubbio. Barelli è destinato a resuscitare come assessore o no? Dal canto suo l’assessore è steso, in attesa di un giudizio che verrà dall’alto. Ha però gli occhi aperti, come a sottolineare che la fiducia di un rinnovo di fiducia c’è.

Intanto la città di Viterbo, sullo sfondo, è avvolta in una notte buia. Un po’ come quella che hanno potuto osservare i viterbesi che la sera di Natale sono andati a messa al duomo. Dopo l’una cala il sipario su ‘Lumi in Aria’ e diversi punti del centro storico restano al buio. Occhio a dove mettete i piedi … E se il buio fosse un’oscurità meno reale e più metaforica sulla città? Occhio a dove mettete i voti …