700mila euro di bandi regionali vinti dall’Universita’ della Tuscia

700mila euro di bandi regionali vinti dall’Universita’ della Tuscia

Nello specifico  il finanziamento regionale è così distribuito:  per l’Aerospazio 131 mila euro andranno al dipartimento Deim, 227 mila sempre al Deim per lo Smart Building e 398 mila per Life 2020. Al Dibaf andranno 158 mila euro per Life 2020, mentre al Dafne andranno  sempre per Life 2020 304 mila euro. Infine al Deb, sempre per Life 2020, andranno 98 mila euro.

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L’Università degli Studi della Tuscia è di nuovo sotto i riflettori per aver vinto ben sette progetti finanziati con bandi regionali su 11 presentati. “Si tratta – ha precisato il Rettore – di bandi regionali  su tre misure: Aerospaziale, Life 2020 (salute e benessere) e Smart Building, ovvero l’edilizia sostenibile ed intelligente. I bandi sono
stati pubblicati un anno fa ed i risultati sono usciti ora.

L’assessorato allo Sviluppo economico regionale aveva individuato degli ambiti di sviluppo su cui caricare risorse, stimolando anche la partecipazione congiunta di imprese e filiere. Come università abbiamo lavorato con l’assessorato  per individuare degli ambiti, partecipando a tutte e tre le misure, presentando 11 progetti, di cui sono risultati poi vincitori  7.

Complessivamente – ha proseguito il Rettore – il sistema universitario laziale ha portato a casa complessivamente quasi 4 milioni di euro. Per la nostra università il risultato è eccellente, perché prenderemo quasi 700 mila euro, cifra
superiore a quella che andrà a Roma Tor Vergata, a Roma Tre e a Cassino”. Nello specifico  il finanziamento regionale è così distribuito:  per l’Aerospazio 131 mila euro andranno al dipartimento Deim, 227 mila sempre al Deim per lo Smart Building e 398 mila per Life 2020. Al Dibaf andranno 158 mila euro per Life 2020, mentre al
Dafne andranno  sempre per Life 2020 304 mila euro. Infine al Deb, sempre per Life 2020, andranno 98 mila euro.

Il Rettore ha tenuto a precisare come questi progetti siano stati realizzati in  collaborazione con le imprese, che sempre di più si rivolgono all’ateneo per essere più competitive sia sul mercato nazionale che internazionale. “Avevamo presentato anche un progetto di tracciabilità dei prodotti che pensavo fosse il più forte – ha
aggiunto il Rettore – e che invece non ha vinto. Lo presenteremo di nuovo su altra misura e migliorandolo. Abbiamo lavorato su tre filiere – ha rimarcato il Rettore – La sostenibilità,  l’applicazione digitale con uso di droni e satelliti e l’economia circolare. Lavoreremo anche su progetti europei”.