Un Seme per Bagnoregio, il grande sogno de La Casa del Vento

Un Seme per Bagnoregio, il grande sogno de La Casa del Vento

Un progetto, chiamato Seme, che nasce dalla collaborazione tra Comune di Bagnoregio e l'Associazione Juppiter. Sabato 24 la grande festa d'apertura: 'Bagnoresi – Le nostre storie tra memoria e sogno'.

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“L’educazione è l’arte di trasformare le pietre in uomini, le domande in speranze, i templi in case, i giovani in protagonisti”. Con questo messaggio di don Antonio Mazzi inizia la nuova avventura de La Casa del Vento.

Un progetto, chiamato Seme, che nasce dalla collaborazione tra Comune di Bagnoregio e l’Associazione Juppiter. Sabato 24 la grande festa d’apertura: ‘Bagnoresi – Le nostre storie tra memoria e sogno’. Appuntamento per le ore 21 presso l’Auditorium Vittorio Taborra (via Fratelli Agosti, Bagnoregio).

La struttura si prepara ad accogliere i giovani del territorio, per coinvolgerli in progetti e iniziative. Al centro la formazione e l’educazione, costruendo percorsi su quattro “ruote”: musica, sport, volontariato e lavoro. Così come nello stile dei centri giovanili di Exodus, che fanno capo a don Mazzi. Costruire un nuovo modello di comunità, questo l’obiettivo dichiarato.

Con ‘Seme – sviluppo, educazione, media, eventi’ Juppiter intende costruire e promuovere una nuova tipologia di progetto socio culturale ispirato a un principio di utilità sociale, che punta al coinvolgimento dei giovani del posto. Il suo campo di azione si delinea in quattro aree principali: cultura, accoglienza, solidarietà e comunicazione. L’ambizione è che l’associazione diventi, per la Città di Bagnoregio e la Teverina, punto di riferimento, che affonda le radici nel territorio, sempre in evoluzione e proiettato verso il futuro.

“Mettiamo in campo uno strumento importante, che doniamo alla città tutta – dichiara il sindaco Francesco Bigiotti -. Un centro dove sarà possibile un’accoglienza speciale per i turisti e capace di potenziare le nostre politiche sociali. Alla Casa del Vento prende vita l’essenza di quello che voleva essere il nostro spirito amministrativo. Si tratta di un luogo dove saranno coinvolti i nostri giovani, chiamati a impegnarsi e guidati nel ricercare una possibilità di far crescere socialmente e culturalmente, speriamo anche economicamente, il nostro territorio”.

“Aiutare i ragazzi a lavorare gomito a gomito, fornirgli occasioni per essere protagonisti significa innescare un meccanismo di fiducia a cui siamo obbligati in questo momento di poca chiarezza sul futuro. Bagnoregio e la sua Civita rappresentano l’esempio di come la tradizione e il sogno possono essere coniugati e di come da loro possa scaturire la formula per ridare prospettiva, la strada maestra”, così il presidente di Juppiter Salvatore Regoli.

Lo spettacolo di sabato vedrà protagonisti sul palco, insieme ai ragazzi di Juppiter, testimoni della memoria di Bagnoregio e giovani bagnoresi che si trovano fuori per lavoro e hanno preparato un regalo ai propri concittadini.

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